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La storia di Eddy Oboite

13 maggio 2020

“Mio padre mi diceva sempre: devi avere un lavoro che ti fa dimenticare che giorno della settimana è. "Eddy Oboite, 26enne originario della Nigeria, è il titolare della ditta Born Unique, grazie alla quale conferisce nuova vita alle calzature effettuando lavorazioni artigianali di restauro e personalizzazione, in particolare di sneakers.
“Dopo gli studi ho fatto diversi lavori, ma poi ho capito di voler creare uno spazio che mi permettesse di fare ciò che amavo e al tempo stesso essere utile alla società.”
Dopo varie ricerche Eddy è venuto a conoscenza del progetto SELFIEmployment, un fondo gestito da Invitalia che eroga finanziamenti agevolati per i giovani che vogliono fare impresa, al fine di sostenere la creazione e l’avvio di attività imprenditoriali da parte dei NEET (ragazzi tra i 18 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano percorsi di formazione professionale).
“Una delle più grandi sfide da affrontare è stata la stesura del business plan per la richiesta di finanziamento. Avevo le idee chiare su quello che volevo fare, ma mi mancavano i dati per strutturare la mia idea imprenditoriale e le ricerche necessarie a collocare la mia attività nel mercato”. Oltre al finanziamento, partecipando al bando Selfiemployment viene assegnato ad ogni NEET un tutor, che segue i ragazzi durante tutto l’iter. “Mi ha fornito supporto fino all'apertura dell'attività e siamo rimasti in contatto anche in seguito”, ci racconta Eddy, che ha trovato non pochi ostacoli sulla sua strada: “Trovare una location non è stato semplice, immaginate un ragazzo così giovane e per di più straniero che vuole prendere un locale in affitto per un nuovo business! L’appoggio del mio tutor è stato fondamentale in questo processo.”
Un’idea imprenditoriale deve avere una serie di requisiti per la buona riuscita dell’attività: la passione è uno di questi. “Sono nato e cresciuto in Nigeria, non c’erano tutti i modelli di calzature che ci sono oggi e le persone non avevano dieci paia di scarpe: da bambino i miei genitori me le compravano per le occasioni speciali o come regalo, e dovevano durare 5 o 10 anni”, ricorda Eddy. “Ci insegnavano a prenderci cura delle piccole cose e quindi io ho sviluppato questa attenzione particolare per le scarpe: avendone poche pensavo che se ci fossi stato attento sarebbero durate più a lungo.”
“C’era un calzolaio di fronte casa mia, ogni volta che vedevo una scucitura andavo da lui. Ha notato subito quanto ci tenessi rispetto agli altri, così mi ha proposto di insegnarmi il mestiere, così che potessi aiutarlo dopo la scuola.
Ancora mi ricordo la soddisfazione che ho provato quando ho riparato le prime scarpe: erano un paio di ciabatte”, continua il giovane imprenditore, che da quel momento ha coltivato la sua passione giorno per giorno, fino ad oggi.
La storia di Eddy è la prova che la determinazione e la passione portano lontano, aiutando a superare qualsiasi ostacolo. “Ad aprile ho festeggiato un anno di attività durante una pandemia.”, dice Eddy, parlando di come ha cercato di contrastare il prevedibile calo della domanda durante la quarantena. “La sera del lockdown sono venuto in negozio e ho portato a casa tutta l’attrezzatura che mi poteva servire, allestendo un piccolo laboratorio che mi è servito a mandare avanti il servizio a domicilio. Ovviamente la domanda non equivaleva a quella del negozio, ma almeno non sono rimasto fermo.”
La giornata di lavoro alla Born Unique comincia la mattina presto con le consegne e continua con l’apertura al pubblico alle 9.30. “La parte che mi piace di più è il restauro, sono soddisfatto quando vedo i clienti che rimangono di stucco nel ritrovare come nuove le loro calzature, che magari erano state abbandonate per mesi in garage”, racconta il giovane calzolaio, che dice orgoglioso: “In quel momento mi sento felice di aver fatto qualcosa di buono.” Anche per quanto riguarda l’attività di personalizzazione delle sneakers, come spiega Eddy, la domanda è in netto aumento. “Le persone vogliono sempre più un qualcosa che li distingua dagli altri, anche se è solo un’iniziale.”
“Consiglio vivamente Selfiemployment: da una vera possibilità economica, finanziandoti senza garanzie e con tassi molto bassi.”, afferma Eddy, che sta riprendendo l’attività a pieno ritmo e pianifica di ampliare lo spazio e i servizi, includendo anche una linea di abbigliamento. “Il mio consiglio è crederci. Mi ricordo quando parlavo del mio progetto e nessuno credeva in me. Mi dicevano che un’idea simile poteva forse funzionare negli USA, ma non in Italia, tutti mi scoraggiavano dicendomi che il momento non era buono. Io rispondevo che siamo a noi a decidere quando arriva il momento buono”.